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DI CHIARA MORGANTE

BLACK LABEL

A dispetto delle temperature, è Berlino la città più “calda” in questo primo mese dell’anno ed è da qui che riprendiamo il nostro viaggio all’insegna dello stile. A guidarci, ovviamente, c’è Chiara che tra le mille contaminazioni di questo avvincente mix urbano, sembra essere assolutamente a suo agio.
Seguiamo allora le sue Converse e decidiamo di perderci in una delle capitali più fashion di questo 2019. Dalle vetrine patinate di Kurfürstendamm alle mille proposte di Friedrichshain, è il trionfo dello street style. Una fusione di stili tenuta insieme dalle linee rigorose di capi black label e da quell’equilibrio, tutto teutonico, capace di riscrivere le regole dell’urban dressing, con la semplicità del bianco e del nero.
Prima di rientrare un salto alla libreria Dussmann per gli ultimi regali. Qui la musica è di casa, ti avvolge al punto da non voler più uscire per continuare a danzare fra gli scaffali pieni di libri e dischi preziosissimi.
Non ci sono più muri a Berlino, è questo il cuore nuovo della vecchia Europa, un cuore giovane e vigoroso che ha una sola regola: la creatività.


Despite outside temps, Berlin starts off the year hot and it’s here we pick up our style journey. As always, our guide is Chiara, totally at ease in this captivating urban mix. 

Follow her Converse and lose yourself in one of 2019’s most fashionable capitals. From the glazed windows of Kurfürstendamm to the endless adventures in Friedrichshain, street style triumphs. The meticulous cut of black-label garments, fused with Germanic composure, rewrite the rules of urban dressing with a black and white simplicity. 

Before departing, swing by Dussmann’s bookstore where music reigns. It pulls you in, dances you among the shelves stocked with volumes of books and priceless records. It makes you never want to leave.
There are no walls left in Berlin. It’s the new heart of old Europe, young and spirited with just one convention: the imagination.

STREETWEAR

È sera, dalla radio le note di Innuendo riempiono la stanza come una vela bianca in un cielo nero come volo di pipistrello. Sono passati quasi 30 anni da quel 5 Febbraio del 91, quando il ragazzo di Zanzibar dava alle stampe la sua ultima fatica discografica e la sua voce graffia ancora l’anima come la punta di un arpione nel cuore della sua preda.
Chiara è inquieta. Scorre le pagine del suo diario annotando con precisione ogni particolare di questo inverno all’insegna del design. Decine di mood all’insegna dello streewear più esclusivo, riempiono la sua scrivania come fotogrammi sulla timeline di un video in bianco e nero dal finale ancora tutto scrivere. Jeans arrotolati alla caviglia, uno zaino pieno di sogni ed occhi carichi di luce. Chiara è così: bella come un canto di luna, come una promessa arrivata senza bussare, come un’ispirazione improvvisa.


It’s evening. From the radio, the telltale notes of Innuendo fill the room like white sails on sky blacked by bats in flight. Almost 30 years have passed since that day in 1991, the 5th of February, when a young man from Zanzibar recorded his final album. His voice still pierces the soul like the tip of a harpoon in the heart of its prey.
Chiara is restless. She pages through her diary, carefully noting every detail of this winter in her pursuit of design. A variety of moods, all dedicated to the most exclusive streetwear, fill her desk like frames of an unfinished black and white film whose ending is still to be told. Jeans rolled at the ankle, a backpack full of dreams, eyes sparkling. This is Chiara: beautiful as a moon song. Like a promise that burst in without knocking, a sudden inspiration.

STREET-ART

Percorriamo la strada che ci porta verso questo nuovo numero di marzo, con le nostre comode sneakers che sembrano galleggiare sull’asfalto come a bordo di uno skate. È il ritorno delle Vans e dello stile metropolitano, con le sue grafiche graffianti trasferite dalla street art su felpe e shopper bicolori di assoluta tendenza.
Un volto di donna, che sembra disegnato dalla mano di un giovane Picasso, traccia su una morbida t-shirt, la linea di uno design unico ed inconfondibile. Unico come il sorriso di Chiara che ha appena spalancato i suoi grandi occhi su questo marzo di sbuffi, brilli e tempeste. Il nostro viaggio è solo all’inizio, sarà la nostra voglia di stile a tracciare la rotta, basterà lasciarsi andare.


We glide along on the road to our March edition in a pair of comfortable sneakers that float over the asphalt like a skateboarder. Vans, with their metro style, are back: from edgy street-art graphics to trendy two-color sweatshirts and shoppers.
The face of a woman, as if sketched by the hand of a young Picasso, graces a soft t-shirt, the silhouette of a unique and unmistakable design. Unique as the smile of Chiara, whose large eyes have just caught a glimpse of this blustery month. Our journey has just begun, our desire for style will map out the route. All you have to do is let yourself go.

IT’S FINALLY APRIL

Finalmente Aprile. Un primo, timido, scorcio di primavera ed il sole che fa capolino in redazione sembra voler disegnare ombre precise e squadrate, come i pattern geometrici in voga in questa stagione. Un mood che sembra venir fuori dall’universo di quei cartoon in bianco e nero e che oggi ritroviamo in grandi stampe su abiti e scarpe in pelle, per un look decisamente votato alla street fashion. Tutto si muove veloce, a volte anche troppo. L’orologio non fa sconti e noi continuiamo ad aver voglia di riempire queste pagine con le immagini di ciò che ancora ci piace e ancora ci emoziona. Abbiamo voglia di vestire i nostri sogni perché raggiungano, eleganti, il nostro cuore tempestoso.



It’s finally April. A first, hesitant glimpse of spring and the sun seeping into the editorial office casts exacting square shadows, like the geometric patterns in fashion this season. Straight out of the black and white cartoons splashed on clothes and leather shoes everywhere these days - decidedly street style. Everything moves fast, sometimes too fast. But time waits for no one and the urge to fill these pages with the images of what thrills us grows. We want to dress elegantly, like in our dreams, reflecting our wild heart.

JUST LIKE THE MAY SKY

Siamo ciò che pensiamo di essere o quel che gli altri immaginano di noi? Domanda difficile per chi, come Chiara, in questo mese di Maggio è nata e cresciuta annusando la vita come si fa con le rose. Quelle bianche dell’innocenza, colorate di giallo come la gelosia o rosse come la passione. E forse la risposta è proprio in ogni suo gesto, in quello stile sempre, marcatamente, fashion eppure così semplice da sovvertire ogni regola con la sua sola presenza. Un po’ chic, un po’ vintage, regina di una passerella improvvisata fra gli sguardi di uomini e donne attratte da questa ragazza fatta di riccioli di sole, nostalgie antiche ed orizzonti di sentimenti puliti come il cielo di maggio.


Are we who we think we are, or merely what others imagine? A tough question for those like Chiara born and raised breathing in life the same way they do the scent of roses blooming in May – the innocence of white, yellow for jealousy, and the passion of red. The answer appears in her every move; how she shakes up the rules with her inimitable style. A bit chic, a bit vintage, she’s queen of the impromptu catwalk garnering the gazes of men and women attracted by her sunny curls, old-fashioned sensitivity and clear view to the future, just like the May sky.